La corsa all’intelligenza artificiale accelera e lo scenario marchigiano si prepara al cambiamento.
Fine 2025, immerso nel vortice della rivoluzione tecnologica il mondo si evolve a ritmi sconvolgenti, le innovazioni si susseguono una dopo l’altra, gli scenari internazionali mutano giorno dopo giorno. E al centro di tutto uno strumento, che è stato definito come “la più grande rivoluzione tecnologica dai tempi di Internet” e “l’innovazione del XXI secolo”, l’Intelligenza Artificiale (IA).
Nome coniato nel 1956 da John McCarthy, oggigiorno l’IA non è solo uno strumento per il singolo, bensì un alleato indispensabile per le aziende di tutto il mondo.
Il mondo dell’impresa ha infatti tratto benefici enormi dall’implementazione di questa tecnologia. Basti pensare all’automazione dei processi ripetitivi e a basso valore aggiunto, che provoca di conseguenza una riduzione dei costi operativi ed un netto miglioramento dell’efficienza produttiva; o all’analisi avanzata e predittiva dei dati, non solo commerciali, che permettono una personalizzazione mirata e specifica dell’offerta migliorando la customer experience, ma anche dei dati interni, rendendo le decisioni più rapide, accurate e strategiche; nonché al miglioramento della sicurezza, conformità e gestione del rischio attraverso adeguati sistemi intelligenti.
Insomma l’intelligenza artificiale non è più da anni un termine da film di fantascienza o uno strumento complesso ed indecifrabile riservato ai pochissimi esperti in materia, l’IA è ormai ovunque, è accessibile, intuitiva, predittiva, problem solver, ed è sempre più presente nella nostra vita quotidiana e d’impresa.
Tanto che il non utilizzo della stessa non è una scelta, bensì uno svantaggio, un indicatore che qualifica la tua impresa come una al passo con il contesto digitale ed un indicatore concreto della capacità dell’azienda stessa di massimizzare la propria efficienza e di autovalutarsi.

E l’Italia? Le nostre PMI al 2025 mostrano dati in crescita, ma restano comunque indietro rispetto ad altri Paesi Europei, sono infatti circa il 40% delle PMI totali che stanno sperimentando soluzioni di IA o hanno progetti in corso, ma solo una percentuale che si attesta attorno al 6-8% ha implementato l’Intelligenza Artificiale in maniera stabile e sistematica nei propri processi produttivi (In confronto ad una media UE del 18/20%). Il dato è tuttavia in crescita (+50-55% di incremento dell’uso dell’IA nel 2024/25).
In Italia le nostre aziende la utilizzano per: ottimizzare i processi produttivi (57%), progettare nuovi prodotti (38%), ed in maniera sempre più frequente per l’implementazione di chatbot, assistenti virtuali e sistemi di gestione (5%).
La nostra regione è leggermente indietro sul panorama nazionale, complice la minore digitalizzazione aziendale rispetto alle regioni più industrializzate come la Lombardia e l’Emilia Romagna che guidano la classifica italiana in questo campo.
Il potenziale di crescita dell’IA nelle Marche è particolarmente alto, supportato dalla presenza di distretti industriali locali che potrebbero trarre notevoli benefici dall’integrazione di tecnologie AI. Un dato importante emerso è che circa il 70% delle aziende marchigiane sono già digitalizzate ed hanno avviato azioni di analisi e ricerca per integrare l’IA nei propri processi. Sono infatti più di 4.000 le imprese del nostro territorio che utilizzano o hanno avviato attività di sperimentazione sull’intelligenza artificiale, soprattutto in attività di back-office, marketing, supporto alla programmazione software e semplificazione del lavoro quotidiano. Questo dimostra un passaggio rapido dalla fase di alfabetizzazione all’adozione concreta della tecnologia, anche se la piena diffusione è ancora in corso.
L’ostacolo principale? La carenza di competenze digitali e personale qualificato, insieme alla necessità di investire in formazione mirata. Superare questi scogli è fondamentale affinché il nostro tessuto industriale regionale possa passare dalla semplice sperimentazione all’uso concreto della tecnologia, e per farlo occorrerà un supporto coordinato tra imprese, istituzioni e percorsi formativi, riducendo così il gap con le altre regioni.
Edoardo Fiorelli
AUTOLINEE BALDELLI BOEZIO S.R.L
Giovani Imprenditori Confindustria Pesaro Urbino





